Scatola nera con il sistema E-Call PDF Stampa E-mail

Creato Mercoledì, 26 Febbraio 2014

Di solito le “scatole nere” sono riservate ai grandi mezzi di trasporto ed evocano disastri magari risolti tramite le registrazioni contenute nelle scatole, che poi nere non sono. Anche per le auto si va imponendo questo sistema insieme ad un’utilissima applicazione che mette in comunicazione il veicolo con un centralino d’ascolto e soccorso in grado di rilevare immediatamente la posizione del mezzo.

“E Call”, il più recente progetto, che dovrebbe essere obbligatorio in Italia dal mese di ottobre 2015, a, mira a portare assistenza rapida per gli automobilisti coinvolti in un incidente in qualsiasi parte dell'Unione europea, anche se il guidatore non è in grado di attivare un segnale di soccorso. La “scatola nera” trasmette alle agenzie di emergenza locali, le informazioni del sensore d'impatto dell'airbag e le coordinate ottenute tramite il sistema di posizionamento Galileo. I vantaggi sono enormi in termini di sicurezza e di soccorso immediato oltre che per i servizi complementari (GPS, furti, incendi, atti dolosi, ecc.).Sono in corso le procedure per l’omologazione europea e l’architettura obbligatoria della tecnologia telematica sulla quale è basato E Call dovrebbe essere applicata su tutti i nuovi tipi di vetture omologate dal 2015 in poi. La tecnologia telematica - che sarà obbligatoriamente integrata nella vettura con l'installazione di E Call - potrà anche essere usata per servizi supplementari: scelta del percorso, prenotazioni alberghiere, informazioni sul traffico, servizi di diagnostica remota ed servizi di manutenzione preventiva. Per ratificare l'entrata in vigore definitiva di questa normativa manca solo l'approvazione da parte della plenaria di Strasburgo, prevista per fine febbraio 2014.

Le associazioni di categoria (in particolare ADIRA e CNA/AUTORIPARAZIONE) vigileranno affinchè non siano  solo i costruttori dei veicoli sono in grado di accedere all'intera serie delle informazioni di bordo quando comunicano a distanza con il veicolo.  Solo fornendo parità di accesso alle stesse funzionalità ed informazioni nello stesso lasso di tempo a tutte le officine si eviterà una situazione di monopolio, potendo mettere a disposizione di tutti gli automobilisti i vantaggi di questa tecnologia.

Sarà indubbiamente un grande aiuto per tutti e sotto tutti i punti di vista.


La telecamera di bordo registrerà le operazioni di guida insieme ad alcuni dati del veicolo; il sistema, oltre ad essere usato per soccorso in caso di incidente, sarà utile anche per stabilire le modalità dell’incidente stesso. Già da oggi alcune compagnie assicurative riconoscono forti sconti a chi ha installato una scatola nera omologata dalla propria assicurazione.

 

Ci si augura che il sistema non si trasformi in un mezzo in mano alle case automobilistiche per agevolare solo i loro centri di assistenza, ma diventi disponibile per tutti. Si spera anche che le scatole nere contribuiscano a far finire quelle speculazioni indebite fatte dalle Compagnie di Assicurazione paventando il rischio di truffe nel tenere ingiustamente alto il costo dell'assicurazione. I dati raccolti dalla scatola nera saranno certi e i parametri di lettura e collegamento dei dati potranno essere disponibili per tutti, pur salvaguardando, ma qui ci sono forti dubbi, la privacy del conducente, altrimenti taluni potrebbero registrare solo ciò che vogliono.  Difficile però credere che il veicolo dotato di "scatola nera" in circolazione non possa essere "tracciato" anche illecitamente. Quindi sarà vita dura per gli amori illeciti... ,Una volta si diceva carta canta presto potremmo dire Scatola Docet.

 
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